sabato 28 gennaio 2012

CORSO DI LATINO: CLASSE PRIMA

Da quest'anno, visto che anche il latino è stato "toccato" dalla modernità (oltre che dalla scure della signora Gelmini, già Ministro dell'Istruzione), ho pensato di ridefinire il modo in cui presentarne le strutture linguistiche.
Parto dal presupposto che la modalità tradizionale di insegnamento sia quella che, personalmente, ritengo maggiormente valida, proprio per l'impianto sistematico.
Tuttavia la riduzione in termini di ore (nel Liceo Scientifico siamo passati da una media di 4 settimanali a 3, nell'arco dei cinque anni) e il contemporaneo aumento del numero di studenti per classe (ad esempio: ho 93 allievi su tre prime) deve necessariamente costringere a rimodulare i contenuti del corso di latino, partendo dal presupposto che, come dicono le stesse indicazioni ministeriali, l'obiettivo finale non è certo diminuito, in termini di "peso" rispetto al passato.

Allora, partendo da sollecitazioni che in anni passati avevo colto durante la partecipazione a corsi e dalla pratica didattica di oltre un decennio di insegnamento nei bienni del liceo scientifico, ho definito alcuni presupposti per poter raggiungere l'obiettivo finale:

- quasi totale abolizione delle particolarità, che sia nelle declinazioni che in altre situazioni sono sempre segnalate sui dizionari (anche perché, a parte i primi mesi, non ha senso fare traduzioni dall'italiano)

- semplificazione nello studio del sistema verbale, mediante una schematizzazione che riduce le pagine e pagine dedicate ai diversi testi all'argomento (con qualche inconveniente: nascono delle eccezioni);

-semplificazione nello studio delle declinazioni (nome, aggettivo, pronome), sia modificando l'ordine tradizionale dei casi ("abolendo" il vocativo), sia l'eccesso di tabelle e modelli.

In questo lavoro sto avanzando nel corso di questo anno scolastico 2011-2012, anche grazie all'aiuto e alle sollecitazioni che mi vengono dagli stessi studenti, e poiché mi hanno chiesto di avere gli schemi che predispongo lezione per lezione, ho pensato bene di pubblicarli in questo mio blog (visto che già loro lo fanno sui loro, agli indirizzi che trovate in fondo alla pagina iniziale).

Si tratta di materiali migliorabili, e soprattutto di uno work in progress (citazione da Joyce, e non banale uso di un termine inglese per dire quello che, quasi con gli stessi segni, possiamo dire in italiano); inoltre l'organizzazione dei materiale segue la mia impostazione didattica (comprese le modalità di giustificazione per le prove orali) con riferimento alle pagine del testo in uso.

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